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Monte il Cerchio

SIC IT5210060

Spoleto - Massa Martana

Superficie: 1.290 ettari

Ilex forests, Pubescent Oak forests, Hornbeam forests, Beech forests, vast mountain grassland with orchids, Juniper formations, small calcareous cliffs, ponds and streams. Breeding Birds - 27 conservation concern species; Honey Buzzard, Short-toed Eagle, Common Quail, Nightjar, Hoopoe, Wryneck, Green Woodpecker, Wood Lark, Sky Lark, Tawny Pipit, Wheather, Bonelli’s Warbler, Lesser Grey Shrike, Red-backed Shrike, Linnet, Rock Bunting, Corn Bunting. Mammals - At least 6 conservation concern species: Common Shrew, Red Squirrel, Dormouse, Crested Porcupine, Wolf, Wild Cat.

Il Falco pecchiaiolo è un rapace diurno migratore che in Umbria si riproduce in alcune zone alto-collinari e montane. L’habitat è costituito da estese formazioni forestali in cui nidifica, alternate a zone aperte, in particolare praterie, utilizzate come preferenziali zone di caccia.
L’alimentazione del Falco pecchiaiolo è basata su piccoli animali: si nutre infatti di vespe, calabroni e bombi, ma anche di coleotteri, cavallette, formiche, rettili e micromammiferi.
La tipica tecnica di caccia consiste nel perlustrare pascoli e prati camminando anche per centinaia di metri, scavando poi con le zampe per estrarre i nidi degli imenotteri. La leccete di Monte il Cerchio

Leccete con nuclei di fustaia, boschi di Roverella e di Carpino nero, nuclei di faggeta, rimboschimenti di conifere, estese praterie secondarie con frequenti affioramenti rocciosi, prati-pascoli, grandi alberi isolati nei pascoli (merigge), estesi arbusteti di ginestra dei carbonai e di ginepro, rare e modeste pareti rocciose calcaree, sorgenti, stagni e fossi.

Orchidea minore

Habitat d’interesse comunitario (* = habitat prioritario)
Arbusteti a prevalenza di Buxus sempervirens (5110)
Arbusteti a prevalenza di Juniperus communis (5130)
Pascoli del Festuco-Brometalia (con orchidee*) (6210)
Boschi di sclerofille mediterranee dell'Orno-Quercetum ilicis e del Cephalanthero-Quercetum ilicis (9340)

Alcuni prati montani, ascrivibili agli habitat di interesse prioritario della Direttiva Habitat, sono caratterizzati da numerose specie di orchidee, come l’Orchidea sambucina, l’Orchidea minore, l’Orchidea piramidale, l’Ofride scura e l’Ofride dei fuchi.
L'Italia, per la particolare posizione geografica, è il paese europeo più ricco di orchidee; in Umbria, in particolare, ne sono segnalate ben 44 specie.
Per l’alto grado di specializzazione evolutiva, le orchidee sono specie particolarmente fragili e qualunque modificazione del loro habitat può comprometterne la sopravvivenza.

il Fosso di Pozzale

Specie animali di rilevante interesse scientifico e conservazionistico tra gli anfibi sono ritenuti potenzialmente presenti Salamandrina dagli occhiali, Tritone crestato italiano, Tritone punteggiato, Ululone appenninico e Rana appenninica.
27 specie di uccelli nidificanti tra cui Falco pecchiaiolo, Biancone, Succiacapre, Torcicollo, Picchio verde, Tottavilla, Allodola, Calandro, Culbianco, Averla cenerina, Zigolo muciatto e Strillozzo.
Tra i rapaci diurni sono presenti anche Sparviere, Poiana e probabilmente il Lodolaio.
Di fondamentale importanza per tutti questi predatori sono le estese praterie utilizzate come territori di caccia, al tempo stesso habitat ideale dei molti passeriformi tipici delle zone aperte montane.
6 specie di mammiferi tra cui Moscardino, Istrice, Lupo e Gatto selvatico europeo.
Il Lupo ha abitato la dorsale dei Monti Martani fino agli anni 50 del secolo scorso. Assente per circa trent’anni, il predatore è stato poi capace di “riconquistare” spontaneamente anche quest’area della regione, verosimilmente a partire dai territori in continuità ecologica della Montagna Spoletina e della Valnerina.